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Sede Legale: Via R. Paolini, 45 - A/USL PESCARA- 65124 Pescara- Tel. 085.4219769 - 335.393936 Fax: 085.4219769 -E-mail: agbe@dimmidove.com |
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Orari e recapiti |
Consiglio Direttivo |
Link Utili |
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![]() Venerdì 5 febbraio 2010 Roppoppò al teatro Massimo di Pescara, per l’Agbe. Un momento di solidarietà da parte dell’artista a favore dei piccoli pazienti dell’oncoematologia pediatrica. Inizio ore 21, ingresso euro 10,00 |
I
PROSSIMI APPUNTAMENTI (Gennaio e Febbraio) DELL’AGBE 06 GENNAIO 2010 - LA CALZA DELLA BEFANA 21 GENNAIO - Organizzata dall’Associazione “Keste Terre” di Montenero di Bisaccia serata di beneficenza a favore dell’Agbe con il – teatro dialettale di scena al teatro Massimo di Pescara 22 FEBBRAIO 2010 Uscita del secondo numero del giornalino (in omaggio porta spazzolino da denti) 31 GENNAIO 2010 - 3^ GIORNATA SULLA NEVE Passolanciano 05 FEBBRAIO 2010 Doppio appuntamento al Teatro Massimo: la mattina “Grande evento di solidarietà” e la sera appuntamento con Roppoppò, serata di beneficenza. 22 FEBBRAIO 2010 Uscita del terzo numero del giornalino...(continua) |
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Finalmente! Inaugurata la Sezione Pediatrica di Onco-Ematologia intitolata a "Trenta Ore per la Vita" 10/05/2003
E’ stato grazie alla disponibilità dell’associazione presieduta da Rita Tedesco che abbiamo potuto portare a termine la realizzazione di uno dei sogni nel cassetto di noi genitori. Fu avanzata dall’Agbe circa tre anni fa la richiesta di ristrutturazione…oggi abbiamo una realtà. La giornata dell’inaugurazione è stata imperniata sulla collaborazione (le associazioni, l’A/USL e l’Assessorato Regionale alla Sanità) ove l’associazione non è stata solo presente, ma, e soprattutto, elemento attivo; ma grande è stata l’emozione del dr. Fioritoni nell’aprire la giornata, per la grande soddisfazione di quanto insieme fatto e non da meno sono stati i discorsi del Presidente nazionale dell’AIL e dell’AGBE. Di certo le parole di Rita Tedesco, Presidente di "Trenta Ore per la Vita "hanno dato delle certezze. Hanno evidenziato quanto la nostra associazione ha fatto sino ad oggi e che il suo aiuto non si ferma a questa giornata "…è solo l’avvio di una collaborazione con l’Agbe…..saremo vicino a Pescara….". Frasi avallate dall’intervento di Lorella Cuccarini, testimonial di "Trenta Ore per la Vita" che ha ribadito la volontà a non lasciarci soli per il miglioramento ed il completamento della struttura pediatrica. Lorella ha caratterizzato l’intera giornata con al sua semplicità e disponibilità; ha incontrato mamme e piccoli pazienti, col sorriso e la sensibilità di una mamma. A nome di tutti i genitori ringrazio ancora, e di cuore, Rita Tedesco, Lorella Cuccarini e lo staff di Trenta Ore per la Vita (Claudia, Silvia, Andrea e coloro che hanno collaborato senza mai apparire). Ampio risalto alla giornata è stato dato dalle cronache dei quotidiani e delle TV. Articoli riguardanti l'evento:
A novembre, quando avviammo il progetto della Casa Alloggio iniziavamo così: “Andiamo ad affrontare un
percorso molto impegnativo ma che con la volontà di noi
genitori, toccati in prima persona dalla malattia dei nostri
"piccoli pazienti", siamo certi di portare a buon fine,
contando anche sulla sensibilità e disponibilità degli
altri. Il Reparto di oncoematologia e il Day Hospital
(entrambi per il settore pediatrico) rappresentano il Centro
di Riferimento per la Regione Abruzzo; vi arrivano da tutto
l'Abruzzo ma anche dalle regioni limitrofe ed anche diversi
dall'estero. In questi anni abbiamo vissuto il dramma della
malattia, le paure della malattia, lo smarrimento,
l'abbandono, i tanti interrogativi…per alcuni momenti sono
stati utili gli interventi del personale medico e non
(medico, psicologa, infermiere, assistenti in genere) ma è
venuta fuori una necessità "grande" incolmabile….avere un
punto di riferimento, un soggiorno, un alloggio il più
vicino possibile all'ospedale, ove in alcuni momenti fosse
possibile per parte della famiglia incontrarsi e/o per il
singolo potersi chiudere tra quattro mura ed essere se
stessi, togliersi quella maschera che quotidianamente ti
deve accompagnare per il bene del proprio piccolo e per
ricordarsi di esistere (un buon bagno, un momento di relax,
un piatto caldo). Ma soprattutto abbiamo pensato al
fratellino del piccolo paziente che resta a casa, con gli
zii, con i nonni e/o con altri….ma non con la sua mamma! Non
per cattiveria ci si “butta” sul bambino malato
dimenticandosi che a casa vi è un altro bambino, il
fratellino, che ha tanto bisogno della sua mamma. Dobbiamo
far si che la famiglia si ricostituisca, non possiamo
permetterci il lusso di far “ammalare” anche l’altro
fratellino! Non si può scherzare sulla mente di un bambino
in crescita che si sente isolato, abbandonato. Se il bambino
è un estroverso forse riusciamo a capire ed a intervenire
immediatamente…ma se il bambino è un introverso, non ci dice
cosa pensa, cosa gli manca e/o non riesce data l’età…quando
ce ne renderemo conto potrebbe essere anche tardi per
recuperarlo…Non possiamo aggiungere un dramma ad un altro
dramma! Un dramma che non unisce la famiglia!
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